I principi fondamentali

In ottemperanza alle linee guida del DPCM 19 Maggio 1995, ed allo standard UNI EN ISO 9001:2008 il centro "Giovanni Paolo II" si impegna a garantire i seguenti principi fondamentali:

Eguaglianza ed imparzialità
Nessuna discriminazione è compiuta per motivi riguardanti il sesso, la razza, la lingua, la religione e le opinioni politiche.

Rispetto
Gli Utenti sono assistiti e trattati con premura, cortesia e attenzione nel rispetto della persona e della sua dignità.

Continuità
L’erogazione del servizio, nell’osservanza delle modalità operative e degli orari di apertura, è continua, regolare e senza interruzioni.

Diritto di scelta
L’Utente ha diritto di prendere liberamente decisioni in merito alle indagini diagnostiche o trattamenti proposti dai sanitari.

Partecipazione
La partecipazione del cittadino /utente è garantita attraverso l’accesso delle informazioni sanitarie, la possibilità di presentare reclami o suggerimenti e la rilevazione periodica, fornita dall’Utente, sulla qualità del servizio fruito.

Efficienza ed efficacia

Il servizio è erogato in modo da garantire l’efficienza delle azioni intraprese, volte a fornire prestazioni sanitarie sempre aggiornate dal punto di vista tecnico scientifico della Clientela.

I diritti e doveri degli utenti

Diritto al tempo
Ogni Cittadino ha diritto a vedere rispettato il proprio tempo.

Diritto all’informazione e alla documentazione sanitaria
Ogni Cittadino ha diritto di ricevere le informazioni e la documentazione di cui necessita e a entrare in possesso di tutti gli altri atti utili a certificare in modo completo la sua condizione di salute. I diritti sotto riportati, dei quali garantiamo il rispetto, sono tra quelli indicati dal “Protocollo nazionale sul servizio sanitario per le nuove carte dei diritti del Cittadino”, approvati il 14/06/95 dal Movimento Federativo Democratico, su proposta del Tribunale per i diritti del Malato.

Diritto alla sicurezza
Chiunque si trovi in una situazione di rischio per la propria salute ha diritto di ottenere tutte le prestazioni necessarie alla sua condizione e a non subire ulteriori danni causati dal cattivo funzionamento delle strutture o dei servizi.

Diritto alla protezione
La struttura sanitaria ha il dovere di proteggere ogni essere umano che, a causa del suo stato di salute, si trova in condizione di debolezza.

Diritto alla certezza
Ogni Cittadino ha diritto ad avere la certezza del trattamento appropriato e a non essere vittima di conflitti professionali ed organizzativi.

Diritto alla fiducia
Ogni Cittadino ha diritto a essere trattato come un soggetto degno di fiducia.

Diritto alla qualità

Ogni Cittadino ha diritto di trovare operatori e strutture orientati verso un unico obiettivo: farlo guarire, migliorare e comunque prendersi cura del suo stato di salute attraverso servizi di qualità.

Diritto alla differenza
Ognuno ha diritto a vedere riconosciuta la sua specificità data dall’età, dal sesso, dalla nazionalità, dalla condizione di salute, dalla cultura e dalla religione.

Diritto alla normalità

Ogni Cittadino ha diritto a farsi curare senza alterare, oltre il necessario, le proprie abitudini di vita.

Diritto alla decisione

Il Cittadino ha diritto, sulla base delle informazioni in suo possesso e fatte salve le prerogative dei medici, a mantenere una propria sfera di decisionalità e di responsabilità in merito alla propria salute e vita.

Diritto alla riparazione dei torti

Ogni Cittadino ha diritto, di fronte a una violazione subita, alla riparazione del torto ricevuto in tempi brevi e in misura congrua.